Luna

Nel blu della notte,
un ricordo sbiadito affiora.

Una nebulosa infinita sospesa nel tempo
che non ha piú senso,                                                                                                          cos`è un eternitá?

Il corpo si fa leggero.
E tutto diventa tutto,
si perde nell’Uno, nell’infinito.

Niente si distingue, neanche me stessa,
del blu della notte.

Le paure piú recóndite affiorano,
la luna le illumina nitide,
la mente non puo piú allontanarle.
Si levano pesanti,
gridano e piangono
e non distinguo piú nulla.

Forse il venta tra le foglie,
il silencio piú dolce, o la natura,
potrebbero alleviare il dolore.
O il calore, un’empatia profonda e sincera.

 

©GiuliaTarquini